Successioni e pianificazione patrimoniale: come evitare liti tra eredi
Pensare a cosa accadrà al proprio patrimonio dopo la propria scomparsa non è mai piacevole. Eppure, proprio la mancanza di pianificazione è una delle cause più frequenti di conflitti familiari, blocchi nella gestione dei beni e costi imprevisti per gli eredi. Case in comproprietà che nessuno riesce a vendere, aziende di famiglia paralizzate, fratelli che smettono di parlarsi: sono situazioni che chi si occupa di successioni conosce bene. In questo articolo vediamo le regole principali della successione in Italia e gli strumenti per pianificare il passaggio generazionale, con riferimento all’esperienza dell’Avvocato Manuel Macrì, che si occupa di diritto successorio e pianificazione patrimoniale.
Come funziona la successione in Italia
La successione si apre al momento della morte della persona. Il patrimonio può essere trasmesso in due modi:
- per successione testamentaria, quando esiste un testamento valido;
- per successione legittima, quando il testamento manca, in tutto o in parte, e sono le norme del codice civile a stabilire chi eredita e in quali quote.
I legittimari
La legge italiana tutela alcuni familiari stretti, i cosiddetti legittimari: il coniuge (o l’unito civilmente), i figli e, in assenza di figli, gli ascendenti. A loro è riservata per legge una quota del patrimonio, la legittima, di cui non possono essere privati. Se il testamento o le donazioni fatte in vita ledono questa quota, i legittimari possono agire con l’azione di riduzione.
Accettazione e rinuncia
L’eredità non si acquisisce automaticamente: va accettata, espressamente o tacitamente. Chi teme che i debiti superino i beni può accettare con beneficio d’inventario, tenendo separato il proprio patrimonio da quello del defunto. È anche possibile rinunciare all’eredità.
La dichiarazione di successione
Gli eredi devono presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione, in linea generale entro dodici mesi dall’apertura della successione, e procedere alle volture catastali degli immobili. Negli ultimi anni la disciplina dell’imposta di successione è stata riformata, anche con l’introduzione dell’autoliquidazione: è utile verificare le regole vigenti con un professionista.
Le cause più frequenti di lite tra eredi
- Testamenti poco chiari o contestati per vizi di forma o di capacità.
- Donazioni fatte in vita a uno solo dei figli, che alterano l’equilibrio tra gli eredi.
- Immobili in comunione, sui quali gli eredi non trovano un accordo per vendere o dividere.
- Aziende di famiglia senza un piano di successione nella guida.
- Conti correnti e beni mobili di cui non si conosce la destinazione.
Gli strumenti di pianificazione patrimoniale
Il testamento
È lo strumento più semplice e diffuso. Può essere olografo (scritto interamente a mano, datato e firmato dal testatore) oppure pubblico, redatto da un notaio alla presenza di testimoni. Un testamento ben scritto, magari con l’assistenza di un legale, riduce il rischio di contestazioni.
Le donazioni
Le donazioni in vita consentono di anticipare il passaggio di beni, ma vanno pianificate con attenzione per non ledere la legittima degli altri eredi.
Il patto di famiglia
È uno strumento pensato per il passaggio generazionale dell’impresa: l’imprenditore può trasferire l’azienda o le partecipazioni societarie a uno o più discendenti, con la partecipazione degli altri legittimari, che vengono liquidati. Riduce il rischio di future contestazioni.
Altri strumenti
A seconda dei casi, possono essere utili polizze vita, trust, vincoli di destinazione o clausole specifiche negli statuti societari. La scelta dipende dalla composizione del patrimonio e dagli obiettivi della famiglia.
Quando le liti sono già in corso
Se il conflitto è già esploso, la strada del tribunale non è l’unica. In materia di successioni ereditarie la mediazione è una condizione di procedibilità: prima di avviare una causa, le parti devono tentare un accordo davanti a un mediatore. È un’occasione preziosa per trovare una soluzione in tempi più brevi e con costi contenuti.
L’Avvocato Manuel Macrì, che è anche mediatore civile e commerciale abilitato presso l’Organismo di Mediazione dell’Ordine degli Avvocati di Genova, dedica particolare attenzione agli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie. Il suo studio, M2LEX, con sedi a Genova e Milano, si occupa di famiglia e successioni, materia immobiliare e pianificazione patrimoniale.
Il ruolo dell’avvocato nelle successioni
Un avvocato esperto in successioni può:
- consigliare gli strumenti più adatti alla pianificazione;
- assistere nella redazione del testamento;
- valutare la legittimità di testamenti e donazioni;
- gestire divisioni ereditarie, anche giudiziali;
- rappresentare gli eredi in mediazione e in giudizio;
- coordinarsi con notai e commercialisti per gli aspetti fiscali.
Consigli pratici
- Non rimandare la pianificazione: farla in serenità è molto meglio che improvvisare.
- Parlarne in famiglia, quando possibile, per evitare sorprese.
- Tenere in ordine i documenti: atti di proprietà, conti, polizze, partecipazioni.
- Aggiornare il testamento in caso di cambiamenti familiari o patrimoniali.
- Affidarsi a professionisti per le situazioni più complesse, come aziende e patrimoni immobiliari rilevanti.
Conclusione
Una successione ben pianificata è un atto di responsabilità verso la propria famiglia. Testamento, donazioni, patto di famiglia e gli altri strumenti disponibili consentono di trasmettere il patrimonio in modo ordinato e ridurre il rischio di conflitti. Per approfondire o ricevere una valutazione della propria situazione, si può fare riferimento al sito dell’Avvocato Manuel Macrì, dove sono illustrate le aree di attività dello studio in materia di successioni.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza legale sul caso specifico.
